Curva A

Ricomincia il campionato dello Sport più amato e seguito da giovani,meno giovani, uomini e donne nel mondo ma soprattutto in Italia , chiaramente stiamo parlando del calcio. Ieri si è concluso il calcio mercato con tantissimi colpi di scena e tante prospettive per i tifosi delle proprie squadre che non si sono avverate. Le prime due giornate di campionato hanno visto gli stadi pieni di supporter e amanti dello sport pronti a sostenere le loro squadre e passare una giornata all’insegna del divertimento e della compagnia.

Il tifo organizzato

Gli Spalti presentano una composizione eterogenea che rappresenta infatti tutti gli strati sociali e tutte le differenze che ci sono all’interno di una città, e ciò che a livello mondiale rende le diverse squadre famose oltre alle specificità dei giocatori e al gioco portato in campo , significativo è senza dubbio  il ruolo delle tifoserie organizzate conosciute nel mondo come “ultras” o “hooligans”. Facendo un breve excursus  storico il movimento ultras si sviluppa  a partire dagli anni 60’ caratterizzandosi per l’utilizzo di coreografia a sostegno della squadra e soprattutto a partire dagli anni 70 con lo scontro verbale e fisico tra opposte tifoserie. Tanti sono stati i casi di violenza terminati con morti o feriti gravi sia da parte delle tifoserie che dalle forze dell’ordine. In Inghilterra questi episodi di violenza sono stati repressi con una politica severa da parte dell’allora ministra Margaret Thatcher.

Ultras in Italia

In Italia a Partire dagli anni 80’-90’  si è iniziato con una serie di misure cautelari e repressive come le diffide a impedire ad alcuni esponenti di questo movimento l’ingresso negli stadi per anni onde evitare episodi di violenza.  Dopo alcuni avvenimenti che hanno segnato particolarmente la storia del calcio Italiano come la morte dell’agente di polizia Filippo Raciti nel 2007 durante gli scontri nel match Catania-Palermo, e l’omicidio di un supporter Napoletano Ciro Esposito per mano di un tifoso romano, lo stato ha intensificato i controlli repressivi a discapito degli “ultras” per cercare di sedare questo movimento.

Ma si ripresenta subito un situazione di violenza all’incontro Napoli-Sampdoria dove si sono scontrate due tifoserie. L’evento desta interessa per una ragione specifica, poiché lo scontro non è avvenuto tra opposte tifoserie ma tra due gruppi supporter della squadra partenopea; l’episodio è avvenuto un quarto d’ora dopo l’inizio del primo tempo dove un gruppo del quartiere sanità ha intimato di lasciare la curva ad  un altro gruppo storico della tifoseria napoletana ovvero i Mastiff che fanno parte della curva A. Questo ha scatenato una rissa all’interno del settore dove a quanto pare sarebbero stati utilizzati anche coltelli. Sul fatto sta indagando la digos anche se nessuno si è fatto refertare negli ospedali partenopei. Un inizio incandescente per la stagione calcistica 2015-2016?

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