Mentre ieri pomeriggio erano tutti sintonizzati sulla scioccante notiza delle dimissioni del Papa, anche in Sicilia succedeva qualcosa di grande. La giunta comunale del capoluogo guidata dal sindaco Leoluca Orlando ha approvato il Registro delle unioni civili, dando il fatidico "Sì" alle coppie di fatto a Palermo

 

Sono passati 3 anni dalla sentenza della Corte Costituzionale n.138, ma Palermo è adesso la quarta città italiana, dopo Milano, Torino e Napoli, a riconoscere i diritti dei conviventi. 

Cosa cambierà con il Registro delle unioni civili a Palermo?

Come ha precisato Giusto Catania, assessore comunale al Decentramento e partecipazione, con questa scelta Palermo esce dalla gabbia dei preconcetti e si avvicina a un pensiero di ben più ampio respiro europeo, in materia di tutela dei diritti civili dei cittadini. Chi vuole la Sicilia ancora gretta e chiusa nel suo involucro di tradizioni e preconcetti, dovrà fare un passo indietro e ritrattare. 

 

L'11 febbraio 2013 passerà alla storia non solo per l'addio di Papa Ratzinger, ma per il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto: italiani e stranieri conviventi e residenti nel Comune di Palermo potranno iscriversi al registro e godere degli stessi benefici concessi alle coppie unite in matrimonio, anche in caso di decesso di uno dei due partner.

 

Nessuna  discriminazione da parte dell'Amministrazione in tema di sanità, servizi sociali ed educativi, formazione, casa e partecipazione: un'attenzione alle minoranze da parte di una città che conosce bene il peso del pregiudizio.

 

Coppie di fatto a Palermo: pride o no?

In attesa di una reazione da parte dell'opinione pubblica, è innegabile che la decisione presa dalla giunta comunale sia un segno di forte cambiamento a livello sociale.

Gay Pride a Palermo

 

Benché il provvedimento non entri nello specifico citando esplicitamente il caso delle coppie omosessuali, è chiaro che rappresenti un notevole traguardo anche per la comunità LGBT. E il fatto prende ancora più rilevanza se si considera che Palermo sarà proprio la sede del Gay Pride Nazionale 2013, ospitando la parata di chiusura il 22 giugno. 

 

Adesso si aspetta solo che dalla Sala delle Lapidi si vari il Regolamento per poter dire con orgoglio (o no) di vivere in una città sicuramente avanguardista. 

 

E voi come vi sentite? Orgogliosi o no?

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