Il disturbo bipolare: cosa è, e come curarlo

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Tra i vari disturbi psichici, quello bipolare è sicuramente uno dei più difficili da gestire, pericoloso per chi ne soffre.

Questo tipo di disturbo colpisce una persona su cento. Chi ne è affetto, passa da uno stato di forte eccitazione emotiva ad uno di forte scoraggiamento e depressione. Senza un motivo apparente si passa dal paradiso all’inferno in un attimo.

Queste fasi vengono definite ipomaniacali e maniacali: il soggetto vive situazioni di apparente euforia, in cui si sente in grado di sostenere qualsiasi situazione. Inizia più attività senza mai concluderne alcuna.

La fase inversa, invece, vede la persona affetta da disturbo bipolare, crollare in uno stato depressivo fortemente emotivo. Sente una profonda ingiustizia verso la propria persona e questo può essere un rischio, in quanto il soggetto tende a diventare irascibile e, nei casi più gravi, violento.

COME CURARE IL DISTURBO BIPOLARE

Purtroppo non ci sono delle vere e proprio cause che portano il soggetto a soffrire di disturbo bipolare. Escludendo fattori di tipo biologico e genetico, questi disturbi (come tanti altri di tipo psichico) nascono in maniera del tutto casuale.

Uno dei primi interventi che lo psicologo cerca di fare, è di stabilizzare l’umore. Oltre ad un accompagnamento, questo problema richiede anche una somministrazione di farmaci adatti. Questi due tipi di interventi, attuati nello stesso momento, riescono a ridurre gli sbalzi d’umore eccessivi ed evitano ricadute.

Accettare il problema è fondamentale non solo per il paziente ma anche per la famiglia e per le persone vicine al soggetto.

Riconoscere i sintomi di una ricaduta, può aiutare la persona ad affrontare meglio il disturbo. Non bisogna mai dimenticare che un problema psichico differisce da un problema puramente fisico, dal fatto che il paziente non ha mai piena consapevolezza di ciò che lo fa star male.

Ecco perché riconoscere il proprio disturbo è un grosso passo avanti verso la guarigione.

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