Migranti su un barcone

A tutti noi, prima o poi, sarà venuta in mente la domanda: Come mai gli immigrati, che pagano più di 2000 euro per un viaggio della speranza su barconi affollati e al limite della navigabilità, non prendano l’aereo per raggiungere l’Italia o qualunque altro stato europeo?[youtube id=”YO0IRsfrPQ4″]

La risposta ce la offre Hans Rosling, direttore della Gapminder Foundation, un’organizzazione no-profit che si occupa di promuovere uno sviluppo sostenibile globale attraverso l’uso e la comprensione di statistiche e altre informazioni riguardanti l’economia, lo sviluppo ambientale e il sociale.

La risposta è meno scontata di quanto si possa aspettare, perche in teoria potrebbero farlo senza problemi, in quanto l’Unione Europea permette alle compagnie aeree di imbarcare un passeggero sprovvisto di visto, ma soltanto se può ottenere lo stato di rifugiato. Se il passeggero non è idoneo a ottenere lo stato di rifugiato, cioè non proviene da paesi di guerra o fa parte di una minoranza perseguitata e quindi costretta alla fuga dai propri territori, è costretto a tornare indietro con le spese a carico della compagnia aerea.

Le compagnie aeree, che scelgono la via della prudenza, non imbarcano nessun passeggero che sia sprovvisto di documenti o di visto, ed è per questo che i migranti si vedono costretti a salire su quelli che sono stati definiti “I barconi della morte”, dove soltanto dall’inizio dell’anno hanno perso la vita più di 1800 persone.

1 Commento

  1. Pe r quello che mi risulta quando una persona compra un biglietto aereo è incluso andata e ritorno, certo se si vuole acquistare solo l’andata è un’altro conto, ma non si può pensare di avere comunque diritto di asilo.

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