Accoltellamenti alla fermata e all’interno di autobus, e un’auto che si è scagliata contro chi era in attesa del mezzo. Sono due gli attacchi che questa mattina si sono verificati a Gerusalemme, provocando la morte di due persone e il ferimento di almeno altre 20, di cui alcune gravi.

A riferirlo è stata la radio militare. Il premier Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione di emergenza del governo nel pomeriggio. Hamas, in un comunicato, si felicita per questa “intifada dei coltelli”: appena tre giorni fa c’erano stati altri due agguati a danno di israeliani.

A Malkei Israel Street, un uomo alla guida di un’auto si è andato a schiantare contro la gente in attesa dell’autobus alla fermata. L’uomo è sceso poi dalla macchina ed ha iniziato a pugnalare i passanti, ferendone cinque viagra rezeptfrei wien. L’aggressore è stato neutralizzato dalla polizia.

Il secondo attacco è avvenuto nel quartiere di Armon Hanatziv, dove due terroristi hanno attaccato con coltelli e armi da fuoco i passeggeri che viaggiavano a bordo di un autobus, ferendone 16. Le forze di polizia intervenute sul posto hanno ucciso entrambi gli aggressori, scrive il Jerusalem Post sul suo sito.

Ci sono stati anche due accoltellamenti: il primo a Ranana, a una fermata di autobus della cittadina a nord di Tel Aviv. Il portavoce della polizia Micky Rosenfeld ha riferito che un solo israeliano è rimasto ferito. L’aggressore, un palestinese di circa venti anni che ha cercato di colpire le persone che aspettavano il mezzo pubblico, è stato bloccato dai passanti ed è stato ferito.

Nella notte si è registrato un altro attacco con coltello, il quarto della giornata, a bordo di un autobus a Gerusalemme: un palestinese ha accoltellato un militare tentando di rubargli l’arma, ma è rimasto ucciso dopo essere stato a sua volta attaccato da civili israeliani e poliziotti.

Hamas in una nota ha espresso soddisfazione per gli attacchi anti-israeliani e sul web è apparso un poster in cui le Brigate al-Qassam, l’ala militare del gruppo, si dicono pronte “a scacciare gli occupanti“. Il primo ministro israeliano Netanyahu ha convocato una riunione di emergenza del governo nel pomeriggio, nella quale si esamineranno ulteriori misure per far fronte all’”ondata di terrorismo” di queste ore.

“Se occorre chiudere quartieri e villaggi arabi dentro e attorno alla città per accrescere la sicurezza lo faremo – ha detto il sindaco di Gerusalemme Nir Barkat, preannunciando la richiesta al governo – Non dobbiamo consentirgli di entrare, le vite dei cittadini sono più importanti di qualunque altra cosa”

Lascia un commento: