Si sa, Facebook non è solo il social network più diffuso nel mondo, ma anche il più usato dalle star nazionali ed internazionali. Che si tratti di cantanti, politici, attori, band, conduttori… non ha importanza. Con i loro profili Social, infatti, possono condividere con i fan qualsiasi tipo di informazione, il che si rivela molto utile anche per migliorare la propria figura, sia professionale che privata.

Ma poi vi sono quelle celebrità che della loro pagina ne fanno un vero e proprio fenomeno virale. Un esempio? Gianni Morandi, la star di facebook.

Tutto partì da quel “Anche noi siamo stati migranti”
Più 1 milione e 300 mila fan, un like ogni 4 secondi, foto, condivisioni di ogni post, migliaia di commenti, a cui lui risponde uno per uno. Il 70enne cantatutore italiano è la star del momento… su Facebook. Tutto partì da quel post “Anche noi siamo stati migranti”, come commento al tragico naufragio nel canale di Sicilia, che tanto fece discutere e nello stesso tempo puntò i riflettori sul cantante.
Ma la sua pagina è attiva dal 2009 ed inizialmente venne gestita da un’altra persona, nonché sua fan.
Poi, il 7 Novembre del 2012 Anna, la moglie di Gianni Morandi, scattò e pubblicò una foto di lui mentre correva, e dopo le prime centinaia di commenti, si è letteralmente appassionato.

Chiedi a Gianni e… ti sarà risposto
Al mare, nell’orto, per strada, mentre pela le patate o butta la spazzatura,… Tra un selfie e l’altro, Gianni Morandi ha saputo mettersi in gioco ed è così diventato una star di Facebook. Ma non finisce qui. Perchè Gianni, non si limita solo a postare immagini sorridenti e bonarie; il caro Gianni risponde a tutti, insultanti compresi, con messaggi positivi, pazienza certosina e con un garbo che da sempre lo contraddistingue.
Il segreto di tanto successo?

«Le cose tristi non funzionano, c’è voglia di allegria e serenità: chi viene da me sa che una ca..ata la trova sempre. E poi devi essere presente, far vedere che ci tieni e, soprattutto, non arrabbiarti mai»

Visti i grandi numeri, addirittura alcune note case editrici si sono fatte avanti per scrivere un libro sulla star di Facebook. Anche in questo caso, la risposta è arrivata puntuale (e garbata ovviamente): “No, deve rimanere un gioco”.

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