Si risente parlare di Anonymous Italia con un attacco ieri alle 17.00 contro le banche. Ghost Italy, una cellula esterna ad Anonymous, rivendica appunto un azione contro Intesa San Paolo e Unipol Banca dove il gruppo si sarebbe appropriato di 90 dei loro Database

L’elenco, postato su ghostbin, è molto interessante : dentro ci sarebbero circa 6000 email, numeri di telefono, nomi utente e password di utenti, dipendenti e clienti aziendali delle banche stesse.

Ordinati in buona parte per nome di dominio e azienda, sono elenchi di persone che farebbero capo o avrebbero relazioni con Intesa, Unipol, Wind, Enel, Engitel.

Intesa conferma che si tratta di dati reali, ma spiega: “I dati pubblicati online sono a disposizione di un fornitore esterno. Escludiamo impatti per la nostra clientela”. Insomma, l’accesso degli hacker non sarebbe avvenuto nei sistemi delle banche, e quei dati sono inutilizzabili perché le password a disposizione del fornitore non corrispondono a quelle reali.

Il comunicato del gruppo  è tutto contro le banche accusate di rovinare la vita delle persone e il contenuto politico tratta  sul debito e sugli effetti che l’economia finanziaria ha sulle condizioni di vita di migliaia di persone .

“Quale strada troveranno per continuare a sfruttare le nostre vite e il nostro lavoro? Gli interrogativi sono tanti, ma una cosa è certa, nei tempi che verranno lo scopriremo, le banche sono un nemico sociale che per troppo tempo ha agito indisturbato, ora è tempo di dire basta”.

Chissà quale sarà il prossimo obiettivo degli Hacker Italiani più temuti dagli organi governativi..

anonymous-Italia

 

 

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