Care donnine, vi ricordate quando invidiavate la vostra amichetta per quella splendida casa bianca e rosa, su due piani, con ascensore e vasca da bagno, che i vostri genitori non hanno mai voluto comprarvi?
 

Ebbene, siete ancora in tempo per esaudire il vostro desiderio. Come? Comprando un biglietto per il museo di Barbie, la sua casa a grandezza naturale, neanche a dirlo, tutta in rosa confetto a due passi da Alexanderplatz, a Berlino. Aperto il 16 maggio scorso, il museo è già diventato la meta preferita di tutte le bambine della città. Ma c'è anche stato qualcuno che non l'ha presa proprio bene. Ecco perché.
 

Il museo di Barbie… occupato

Sembra il titolo di un assurdo striscione e invece è proprio quello che alcune femministe tedesche sostengono da quando ha preso il via il progetto della costruzione del museo di Barbie. La controversia? Quella di sempre: non è corretto inculcare nelle bambine, soprattutto nelle più piccole e più facilmente entusiasmabili, un'educazione a detta loro palesemente sessista.

Proteste contro il museo di Barbie

Occupy Dream House è il nome del movimento fondato sul web che porterà avanti la protesta pacifica a botte di cartelli e cori contro la casa più rosa della storia dell'architettura. Nel frattempo, il museo di Barbie ha già registrato il boom di visite dal giorno dell'inaugurazione.


Ma in fondo, pensiamoci un momento. Per quanto possa essere fondato l'avvertimento dato dalle femministe, chi di voi da bambina non avrebbe fatto salti di gioia per andare in un museo così con la scuola? Su, su, su…

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