Ieri in 60 città italiane si è tenuta “La Marcia Degli Scalzi” . Un iniziativa che ha visto scendere in piazza centinaia di sigle e migliaia di persone in solidarietà ai migranti che scappano dalla propria terra a causa della guerra.

Gli organizzatori sperano che questa Marcia non sia fine a se stessa ma che sia” l’inizio di un cammino di civiltà per far comprendere  ai cittadini di tutto il mondo l’importanza di solidarizzare con chi vive in situazioni peggiori delle nostre”ia l’inizio di “un lungo cammino di civiltà”,   “non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione delle ricchezze.”

I punti a cui vuole arrivare questo cammino sono:

  • la certezza di corridoi umanitari
  • accoglienza degna e rispettosa
  • smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e ghettizzazione dei migranti
  • unico sistema di asilo europeo

C’è chi paragona il modo in cui vengono trattati gli immigrati nei CIE in Italia e nei campi negli altri stati europei, ai campi di concentramento Nazisti. Sul versante politico la  presidente della Camera,Laura Boldrini, afferma che “L’asilo sarà la prima occasione per confrontarci come Confederazione di Stati , che ha ricevuto ieri una delegazione della “Marcia delle donne e degli uomini scalzi” alla Camera dei Deputati. “Dobbiamo ringraziare questa crisi ,l’asilo può essere motivo per ridare senso alla federazione di Stati. Vi ringrazio per questa iniziativa che dà a tante persone la possibilità di esserci, di partecipare. La mobilitazione saprà spingere la politica a uscire fuori da tante barriere, a  guardare lontano nel medio-lungo termine, consentendoci di non buttare risorse ma mettere a sistema le buone pratiche. ”

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