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La riforma Madia è divenuta ufficialmente una legge. Voluta dal Ministro Marianna Madia ed approvata dal senato, la riforma Madia cambierà tante cose in ogni singolo corpo delle forze dell’ordine: Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Guardia Forestale.

Il corpo forestale dello stato non esisterà più. Gli operatori saranno unificati al Nucleo Ecologico dei Carabinieri e nei Vigili del Fuoco. Il Corpo forestale dello Stato, istituito nel 1822, è una forza di polizia ad ordinamento civile, specializzata nella tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, nella prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale e agroalimentare. La molteplicità dei compiti affidati alla Forestale affonda le radici in una storia professionale dedicata alla difesa dei boschi, che si è evoluta nel tempo fino a comprendere ogni attività di salvaguardia delle risorse agroambientali, del patrimonio faunistico e naturalistico nazionale.”, alla Forestale va il merito di aver scoperto e denunciato la presenza di rifiuti tossici nella vicenda della “terra dei Fuochi”, dunque la sua importanza è evidente.

I Carabinieri, ai quali verranno cambiati i compiti, subiranno una riduzione delle compagnie sul territorio. Le operazioni dell’ Arma verranno spostate al di fuori dei centri abitati, quindi, maggiore presenza dei Carabinieri nelle campagne e nelle strade extraurbane. Questo, probabilmente, per ridurre i costi di affitto che le Prefetture pagano ai privati proprietari degli immobili, oggi sede di caserme.

La Polizia perderà la mansione del pattugliamento in mare, divenendo compito esclusivo della Guardia di finanza, inoltre, si vedrà ridotte le strutture territoriali, nonché le sedi dislocate, e gli verrà affidato il compito dei servizi nelle città prima di competenza dei Carabinieri. Si creeranno dei Commissariati all’interno dei quali vi saranno Polizia Postale, Ferroviaria, Stradale e altre compagini. Maggiore presenza quindi dei posti di blocco e dei pattugliamenti nei centri urbani da parte della Polizia di Stato.

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