People are silhouetted as they pose with laptops in front of a screen projected with a Facebook logo, in this picture illustration taken in Zenica October 29, 2014. Facebook Inc warned on Tuesday of a dramatic increase in spending in 2015 and projected a slowdown in revenue growth this quarter, slicing a tenth off its market value. Facebook shares fell 7.7 percent in premarket trading the day after the social network announced an increase in spending in 2015 and projected a slowdown in revenue growth this quarter. REUTERS/Dado Ruvic (BOSNIA AND HERZEGOVINABUSINESS LOGO - Tags: BUSINESS SCIENCE TECHNOLOGY LOGO TPX IMAGES OF THE DAY)

Che Facebook sia tutto ciò che si allontana dalla riservatezza e dalla privacy, ogni utente per fortuna ne è a conoscenza. Ma se Facebook utilizzasse il suo database dove sono presenti tutti i nostri dati a scopi pubblicitari? Ebbene si , da oggi Facebook potrà farlo.

Non tutti probabilmente sapevano che Il Social sa i siti che gli utenti osservano quotidianamente…come? Questo è molto semplice,infatti di tutti i siti che hanno il “like” o “condividi”  e Facebook saprà che noi abbiamo visitato quel sito.

L’azienda da tempo collezionava i nostri dati , raccolti con questo sistema, ma finora aveva rinunciato a utilizzarli per personalizzare la pubblicità.  Per chi non volesse l’utilizzo di questi dati teoricamente c’è un opzione di privacy che ti permette di bloccare tutto ciò , anche se facebook continuerebbe a controllare tutti i tuoi movimenti.

Quindi una soluzione reale non esiste, difatti  secondo Eff(storica associazione Electronic Frontier Foundation), il rispetto della privacy non dovrebbe essere più una questione su cui Facebook (e gli altri big, come Google) può decidere autonomamente, senza un forte vaglio da parte delle autorità.

Una via potrebbe essere quindi ,propone Eff,imporre ai big del web il rispetto delle opzioni “Do Not Track”, integrate ormai in molti browser.

L’utente che le attiva chiede ai siti di non essere tracciato, ma sono pochi quelli che se ne curano. Facebook non è tra questi.

Lascia un commento: