L’Aula della Camera ha approvato ieri il disegno di legge annuale sulla concorrenza. I voti favorevoli sono stati 218, i contrari 124 e 36 gli astenuti (fra gli altri si è astenuto Mdp). Si tratta della terza lettura per il provvedimento che è stato modificato a Montecitorio e deve tornare ora al Senato per la quarta lettura: dopo i quattro emendamenti su energia, assicurazioni, telemarketing e dentisti approvati dalle commissioni Finanze e Attività produttive da proposte Pd e bipartisan. Per la sanità sono stati quindi reintrodotti vincoli più restrittivi per le società di odontoiatria in termini di abilitazione dei componenti: il testo prevede che l’esercizio dell’attività di odontoiatra sia consentito solo a chi è abilitato e alle società operanti nel settore le cui strutture siano dotate di un direttore sanitario iscritto all’albo e all’interno delle quali le prestazioni siano erogate da soggetti in possesso dei titoli abilitanti.

Le misure per la distribuzione farmaceutica 
Tra le altre misure quelle che riguardano la distribuzione farmaceutica, con i commi da 158 a 164. Si consente in particolare l’ingresso di società di capitale nella titolarità dell’esercizio della farmacia privata, rimuovendo il limite delle 4 licenze, attualmente previsto, in capo ad una identica società.

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