Dopo L’ora legale scatta l’ora di Striscia la notizia: Ficarra e Picone, che proprio di questi tempi surfano in cima all’onda del successo della loro commedia nelle sale cinematografiche da metà gennaio, tornano alla scrivania del tg satirico di Antonio Ricci da lunedì su Canale 5. La coppia sicula raccoglie il testimone dalla premiata ditta Greggio-Hunziker e, per bocca di Salvatore Ficarra, non ricorre a troppi giri di parole: «Siamo alla tredicesima: Striscia per noi è una droga, se manchiamo per un po’ finisce che io e Picone lo insceniamo in una stanzetta, lanciando per finta i servizi di Jimmy Ghione». Antonio Ricci conferma e usa lo stesso tono per scandire due verità. La prima: «Con Ficarra e Picone c’è un patto di sangue: finché ci sarà Striscia ci saranno anche loro». La seconda: «Le veline, è la regola di Striscia, durano quattro anni al massimo, poi si cambia». Quindi è l’ultimo giro per Irene e Ludovica, le più sexy di sempre? Sembrerebbe di sì. «Ma non faremo il programma Veline spiega Ricci perché i soldi non ci sono». Sull’imminente Festival, Ricci lancia la sua cinghiata: «Sanremo? C’è un pre-Jalisse e un post-Jalisse nella storia del Festival: dopo la loro vittoria, si tratta solo di un varietà».

 

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