L’ora legale può causare condanne più severe? Secondo uno studio sembrerebbe di sì, a causa della maggior stanchezza dei giudici.

Un gruppo di ricercatori si è domandato se la quantità di sonno influenzi il giudizio dei giudici, ed hanno scoperto che i giudici privi di sonno (in questo caso, a causa del passaggio all’ora legale-primavera) hanno dato pene più lunghe del 5% rispetto ai periodi in cui si può supporre fossero ben riposati.

Il grado di punizione assegnato ai criminali è di fondamentale importanzaper il mantenimento dell’ordine sociale. Tuttavia, la quantità di punizione assegnata ai trasgressori può essere influenzata da fattori diversi dalle trasgressioni stesse”, spiegano i ricercatori nello studio. “Riteniamo che la privazione del sonno nei giudici aumenti la severità delle loro sentenze. Abbiamo approfittato [per verificare l’ipotesi] della privazione del sonno legata al passaggio all’ora legale in primavera e abbiamo analizzato i dati archiviati sulle sanzioni giudiziarie comminate nei tribunali federali degli Stati Uniti.

I risultati hanno confermato la nostra ipotesi: i giudici hanno dato pene più lunghe quando dormivano meno”. Insomma sembrerebbe che non basti che la giustizia sia cieca: deve essere anche ben riposata.

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