Pare proprio sia ufficiale: il numero di dispositivi mobili connessi alle reti cellulari ha superato quello degli abitanti della Terra. A dirlo, il contatore messo a punto da Groupe Special Mobile Association, associazione degli operatori mobile nel mondo: le connessioni, infatti, sono vicine ai 7,3 miliardi, mentre la popolazione è attualmente stimata intorno ai 7,2 miliardi (secondo i dati del Census Bureau americano).

Il dato, che a molti potrebbe sembrare scontato, in realtà rappresenta un sorpasso storico. In testa ci sono i mercati asiatici: la Cina ha 1,2 miliardi di connessioni, a fronte di una popolazione di 1,4 miliardi. Anche l’Africa risulta essere in crescita: basti pensare che, soltanto in Costa D’Avorio, ci sono 8 operatori di telefonia mobile.

Che vuol dire che ci sono più dispositivi connessi che uomini?

Questi dati, ovviamente, non implicano che ogni abitante della Terra sia connesso ad una rete mobile, poiché c’è una differenza tra quello che è il numero di connessione (cioè di schede sim attive) ed il numero di abbonati unici. Cosa significa questo? Ad esempio, nei paesi occidentali, molti utenti hanno più di un solo smartphone o di alcuni tablet, quindi possono aver sottoscritto più di un abbonamento.

La stessa cosa non si può dire per i paesi in via di sviluppo: secondo un recente rapporto di McKinsey & Company (stilato in collaborazione con Facebook), infatti, tra 1,1 e 8,2 miliardi di persone nel mondo vivono fuori portata di una rete mobile esistente.  Ad aver contribuito a questo sorpasso, che vede più dispositivi connessi che uomini, l’abbattimento dei costi degli smartphone rispetto agli altri device.

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