Human Resources Assistant Manager of Air France Xavier Broseta, shirtless, tries to cross a fence, helped by security and police officers, after several hundred of employees invaded the offices of Air France, interrupting the meeting of the Central Committee (CCE) in Roissy-en-France, on October 5, 2015. Air France-KLM unveiled a revamped restructuring plan on October 5 that could lead to 2,900 job losses after pilots for the struggling airline refused to accept a proposal to work longer hours. AFP PHOTO / KENZO TRIBOUILLARD

Ieri è stata una giornata molto calda nelle sede di Air France. Il comitato centrale d’impresa, dove si incontrano sindacati  e direzione, è stato interrotto da centinaia di lavoratori dopo l’annuncio che il piano di ristrutturazione per la compagnia francese porterà quasi 3000 licenziamenti. I manifestanti hanno fatto irruzione nella sede chiedendo le dimissioni della direzione dell’azienda.

Al centro della contestazione c’era Xavier Broseta direttore delle risorse umane  che è stato quasi linciato dai lavoratori: calci,sputi, insulti e la camicia strappata per il manager 45 enne salvato dalla polizia e costretto a lasciare l’incontro coi sindacati scavalcando la recinzione intorno la sede di Air France.

I sindacati confederali CGT, FO et Unsa avevano indetto uno sciopero a partire da questa mattina per protestare contro il piano di ristrutturazione che prevede, oltre che i licenziamenti, un aumento delle ore di volo a remunerazione costante e altri tagli, lasciando così cadere nel vuoto l’appello a uno “sforzo comune” per il bene dell’azienda fatto dal porta-parola del governo Stéphane Le Foll.

Si respira quindi un inizio di autunno europeo abbastanza caldo visti i tagli previsti in quasi tutte le nazioni dell’Unione Europea in quanto i disoccupati,i lavoratori e i giovani precari sono stanchi di un periodo di crisi che va avanti ormai da anni.

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