Novità per quanto riguarda il caso Yara, in quanto si è deciso di lasciare fuori il pubblico poichè le immagini sono troppo forti e vederle sarebbe un’offesa per Yara e la sua famiglia. Questo il senso della decisione presa dai giudici della Corte d’assise di Bergamo riuniti per il processo contro Massimo Bossetti in carcere da più di un anno.

A deporre c’è Cristina Cattaneo, l’anatomopatologa che ha condotto l’autopsia sul corpo della vittima tredicenne: in aula verranno proiettate le diapositive sul ritrovamento del corpo della giovane ragazza uccisa.

L’udienza  è stato stabilito sarà a porte chiuse,saranno  ammessi  soltanto i giornalisti e le parti. Tra loro c’è Bossetti, camicia azzurra, jeans e maglia a righe, il presunto killer è seduto accanto ai suoi difensori e non nella cella riservata agli imputati detenuti.

Tutti gli altri devono uscire:  “Ritenendo che la visione pubblica delle foto in atti di natura particolarmente impressionante possa turbare lo svolgimento dell’udienza e recare pregiudizio all’immagine della persona offesa, dispone che la proiezione delle diapositive avvenga a porte chiuse. E’ consentita la presenza in aula dei giornalisti”.

Questo sarà sicuramente un passo importante per capire in maniera sicuramente più efficiente le dinamiche dell’omicidio della giovane Yara Gambirasio.

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