Fino a qualche decennio fa, gli Italiani riuscivano ancora a riunirsi a tavola per il pranzo … erroneamente considerato nel nostro Paese il pasto più importante della giornata. Ma, con l’avvento delle 40 ore di lavoro settimanali, il pranzo italiano è cambiato radicalmente.

Se una volta, infatti, le mamme e i papà lasciavano l’ufficio per condividere con i loro figli, al rientro da scuola, questo pasto, oggi le famiglie non si siedono più allo stesso tavolo, se non durante il fine settimana.

Il pranzo italiano dei lavoratori del nuovo secolo

Il pranzo italiano al lavoro è caratterizzato da una pausa dai loro compiti d’ufficio che viene trascorsa da soli o con i colleghi, al tavolo di un bar (quando si è più fortunati) o davanti lo schermo di un computer (quando lo si è di meno).

Nel menù di questo pasto non c’è più, come un tempo, la pasta, la carne (o il pesce) e la frutta, ma un semplice tramezzino da consumare in fretta e furia prima di un caffè e, per i più viziosi, di una sigaretta.

La pausa pranzo, insomma, è diventato semplicemente un modo per interrompere ciò che si stava facendo o staccare (anche se non sempre, come abbiamo già detto) gli occhi dallo schermo di un computer.

Così facendo, dal lunedì al venerdì, non si rientra più nelle proprie abitazioni per ricongiungersi con le famiglie, ma si lasciano spesso figli adolescenti da soli, che devono essere in grado di cavarsela anche senza i genitori.

A proposito di pranzo italiano, errori su errori …

In questo modo, la già sbagliata concezione del pranzo italiano come il pasto più importante della giornata, si è spostata alla cena. Di sera, infatti, le famiglie – oltre a riunirsi attorno a un tavolo – sfogano tutto l’appetito accumulato durante la giornata in un pasto che, consumato poche ore prima di andare a dormire, non verrà metabolizzato correttamente dal proprio organismo.

E così, anche nel Belpaese, cresce il numero delle persone in sovrappeso. I chili di troppo sono causati dalle nuove cattive abitudini alimentari che i tempi del lavoro ci impongono. Chissà se riusciremo mai a invertire la rotta di questa nuova tendenza. Intanto, basterebbe solo apprendere dai non italiani a invertire le abitudini alimentari e a considerare, una volta per tutte, la colazione come pasto più importante della giornata. L’unico in grado di farci smaltire, nel corso delle 24 ore, tutto quello che mangiamo.

E voi, cosa ne pensate? Ma, soprattutto, quali sono le vostre abitudini alimentari?

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