bond girls

Dalla stesura del suo primo romanzo, Ian Flaming è riuscito a definire in maniera impeccabile lo stile del più famoso agente 007 della storia . Le scarpe in pelle lucida e lo smoking nero indossati dal personaggio con eleganza e savoir-faire, sono la prova vivente che anche nella semplicità è possibile restare seducenti e affascinanti. Lui, James Bond per cinquant’anni amato dalle donne e ammirato dagli uomini, lui con il suo stile sobrio, riesce a valorizzare la sua mascolinità senza rendersi mai eccessivo. Quante volte si è presentato nei film con la frase: “Il mio nome è Bond, James Bond” e quante volte lo abbiamo sentito ordinare un Vodka Martini agitato, non mescolato. James Bond amava giocare nei casinò più famosi di tutto il mondo, ma oggi la maggior parte delle persone preferisce i giochi online presenti su siti come questo.

Dalle Bond girls del passato, al presente…

Segnale che i tempi sono cambiati, e che le tendenze di gioco sono diverse da quelle dell’agente segreto. Oggi collegarsi a un casinò è semplicissimo, basta registrarsi e essere maggiorenni. La quantità infinita di possibilità e le strategie rendono le sfide uniche e davvero spettacolari. I giochi online hanno fatto passi da gigante e oggi giocare è come manipolare una partita al tavolo verde dal vivo in un casinò vero. La stessa cosa si può dire delle Bond girls, anche loro si sono evolute negli anni, contribuendo a rendere celebre la saga di James Bond.

L’icona del cinema resta Ursula Andress. E’ il 1962 in “Licenza di uccidere”, quando l’attrice appare in bikini cantando “Under the Mango Tree”: Sean Connery la guarda esterrefatto… pure noi. Ma cosa c’è nello stile delle Bond girls da sprigionare tutta la loro femminilità pur dando l’impressione di non prendersi troppo cura del loro aspetto esteriore? La loro eleganza è una dote naturale, che è andata progredendo nel corso della serie.

Ursula Andress e le Bond girls più famose

Honor Blackman apre il ciclo delle Bond girls “maggiorate”. Barbara Bach è un miraggio di fascino e di eleganza; Sophie Marceau lasciato il ruolo della ragazzina del “Tempo delle mele”, impersona una donna senza scrupoli, ma bella come sempre. Halle Berry, entra in scena in “La morte può attendere” con un costume da bagno arancione. Nel corso degli anni le donne che hanno valorizzato l’immagine di James Bond, hanno esibito diversi look: gonne seducenti, scollature vertiginose, lingerie intriganti, tacchi a spillo, ma anche pantaloni e giacche aggraziate come quelli indossati dall’agente Eve (Naomie Harris). C’è poi, chi come Anna Chapman da bond-girl è diventata stilista, sbarcando in Turchia dove ha presentato la sua prima sfilata di moda che porta il suo nome.

Se nelle pellicole dell’agente 007 abiti e trucco seguono la moda del momento, le scene registrate nei casinò sono a passo con i tempi. Nel film “Licenza di uccidere” troviamo un James Bond giocare al tavolo del club “Le Cercle” a chemin de fer. Nel 2006 in “Casinò Royal” il Bond di Craig è casual e meno sofisticato di Connery. Al tavolo verde gioca a poker e con un tris d’assi guadagna tra l’altro un’auto.

Chi ha nostalgia dei bei tempi andati, forse sarà sorpreso di scoprire che i tradizionali giochi da casinò funzionano altrettanto bene in forma digitale. Il mondo dei giochi non è rimasto indietro, gli ultimi giochi online rappresentano un ottimo esempio non solo di come siano migliorati questi programmi, ma anche come un gioco basato su un successo di botteghino possa aumentare ulteriormente la fama di una pellicola. Per una sera immaginiamo di essere James Bond, sedersi davanti a un computer e fare la nostra puntata, perché nei casinò online i soldi sono l’unico metodo per tenere il punteggio in mano.

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