Manca ormai davvero poco per il Derby della Madonnina. Domenica alle 20.45 Milan ed Inter si affronteranno in una stracittadina che pur non mettendo più in palio punti per la corsa scudetto rimane comunque ricca di fascino: inoltre una vittoria serve ad entrambe come il pane per rilanciare le proprie ambizioni in ottica Champions League. Quello che si giocherà domenica sera è il derby di Milano numero 282 e pur essendo i rossoneri ad aver ottenuto il maggior numero di vittorie, il pronostico è, come ogni derby che si rispetti, impossibile. Vediamo quindi come le due squadre arrivano ad un match che entrambe vorranno vincere non solo per la supremazia cittadina, ma anche per recuperare posizioni in campionato, dove finora le soddisfazioni sono state poche per entrambe.

Per quanto riguarda l’Inter, dove i tifosi, che così come i “cugini” potranno acquistare anche on line il merchandising vario di Milan ed Inter con cui fare il tifo allo stadio, hanno accolto con gioia l’arrivo di Mancini e l’addio di Mazzarri, l’atmosfera è di grande fiducia. Il “Mancio” è infatti considerato l’uomo giusto per portare l’Inter in Champions. La vittoria manca da due partite e sulla decisione di esonerare Mazzarri ha senz’altro inciso l’astio dei tifosi nei confronti del tecnico livornese. Senza dubbio Mancini ha portato entusiasmo, ma il tecnico di Jesi sa bene che per risolvere i problemi l’entusiasmo non basta. Ad ogni modo, per quanto riguarda il modulo appare scontato l’accantonamento del 3-5-2 e l’utilizzo del 4-3-2-1. La speranza di Mancini e dei tifosi è che il primo ad avvantaggiarsi del cambio di modulo sia quel Vidic che finora ha deluso. A meno di cambiamenti dell’ultimo minuto la difesa dovrebbe quindi composta da Nagatomo e Dodò sulle fasce e dalla coppia centrale Vidc – Juan Jesus. In mediana dovrebbe rivedersi Guarin, il quale andrà a formare il trio di centrocampo con Obi e Khrin. Mancini appare infatti intenzionato, nonostante l’assenza di Medel, la cui squalifica va ad aggiungersi agli infortuni di lungo corso di Campagnaro, D’Ambrosio e M’Villa, a non puntare su Hernanes. La vera novità rispetto a quel che si pensava subito dopo l’arrivo di Mancini sarà Palacio, il quale agirà alle spalle del duo Osvaldo – Icardi: nella mente di Mancini quella sarà la posizione di Kovacic, giocatore sul quale il tecnico di Jesi vuole costruire l’Inter del futuro, ma per il talento croato per ora non è al top e quindi gli verrà preferito, almeno all’inizio, l’argentino.

Per quanto riguarda il Milan, a cui la vittoria manca da 4 giornate, i problemi sono legati alla solidità difensiva e ad un attacco che non riesce a concretizzare le poche occasioni da goal che la squadra crea. Il tecnico dei rossoneri, che è stato rassicurato in settimana da Galliani, il quale ha fatto presente come la sua situazione sia diversa da quella che viveva Mazzarri, non può certo essere felice del fatto che la “prima” di Mancini nella sua nuova avventura come tecnico dell’Inter sia proprio il derby. Inzaghi è infatti conscio del fatto che il cambio di tecnico porta sempre una scossa nello spogliatoio ed inoltre si è trovato costretto a dover riprendere da zero lo studio delle mosse da attuare per affrontare l’Inter. Quella che il Milan avrà di fronte sarà infatti una squadra molto diversa da quella di Mazzarri, a partire dal modulo, visto che il 3-5-2 verrà mandato in soffitta a favore del 4-3-2-1. Ad ogni modo la certezza è che l’infermeria di Milanello è ormai vuota e l’unica defezione certa sarà quella di Bonera, squalificato.
Il modulo dei rossoneri dovrebbe essere il 4-3-3, con una mediana in cui Essien e Muntari avranno il compito di inaridire le fonti del gioco interista. La cosa certa è la presenza di Torres ed El Shaarawy tra gli attaccanti titolari: la speranza di Inzaghi è che lo spagnolo ritrovi i colpi del campione proprio nel derby e che il giovane attaccante confermi quanto di buono fatto vedere in Nazionale.

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