gioco della campana

Chi di voi ricorda il gioco della campana? Eppure era uno dei passatempi preferiti di tutti i bambini. Bastava molto poco: un gessetto, un sasso, 9 caselle (o 7 asconda dell’usanza del luogo) disegnate per terra, tanta voglia di saltellare, e d’improvviso iniziava una vera e propria gara. Si pensa addirittura che fu il primo gioco di società, al quale potevano prendere parte bambini e bambine contemporaneamente, visto che fino ad allora non potevano neanche frequentare insieme la stessa classe.

Le regole del gioco

A seconda della località, il gioco della campana veniva chiamato anche: staccia, mondo, settimana, o luna, ma le regole erano sempre le stesse:

I bambini a turno dovevano lanciare un sasso  che, al primo tiro, doveva rimanere entro la prime due caselle, dovevano quindi saltare con entrambi i  piedi  dentro queste, con una mano raccogliere il sasso e saltare verso le altre caselle, utilizzando una volta un piede e una volta entrambi, fino ad arrivare al numero 9 (o 7), la campana per l’appunto, e tornare indietro fino al punto di partenza. Il tutto rimanendo sempre all’interno delle caselle: infatti chi tirava il sasso, o saltellando finiva, fuori da queste, si fermava per un turno e passava “il testimone” al giocatore successivo. Vinceva il gioco il bambino che per primo completava tutto il percorso senza mai uscire dalle linee tratteggiate per terra.

Il pubblico che il gioco della campana era in grado di acclamare era davvero impressionante, a volte i bambini del vicinato rimanevano fuori tutto il pomeriggio solo per conoscere il nome del vincitore: la persona da sfidare il giorno seguente.

Il gioco della campana

Oggi in pochi conoscono o ricordano il gioco della campana, soprattutto i bambini, figli e schiavi della tecnologia, ma soprattutto non in grado di giocare tutto il giorno allo stesso gioco, come solo i bambini di una volta riuscivano a fare.

Per farvi rivivere, o ricordare, o addirittura conoscere il gioco della campana, ecco un video che, per chi lo ricorda, vi farà tornare alla mente dolci ricordi

 

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