Il prossimo Natale torneremo tutti bambini per vedere sul grande schermo “Il piccolo Principe”, adattamento cinematografico del celebre romanzo omonimo, scritto da Antoine de Saint-Exupery nel lontano 1943. Stiamo parlando di uno dei libri più tradotti al mondo, una vera istituzione nella letteratura dell’infanzia. La pellicola è stata presentata fuori concorso al Festival di Cannes, lo scorso 22 maggio ed è stato uno degli appuntamenti più attesi di tutto il festival. Il film “Il piccolo Principe” è diviso in due parti e guidato da un personaggio puramente inventato, ovvero una bambina…

Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano
Quale occasione migliore per non tornare a ricordarlo?
Il film “Il piccolo Principe” è stato diretto dall’americano Mark Osborne (già regista di “Kung Fu Panda”) e non rappresenta di certo il primo tentativo di portare al cinema uno dei libri più letti di sempre. Il progetto ha visto la collaborazione di nomi importanti del mondo dello spettacolo, come ad esempio: James Franco, Jeff Bridges, Ricky Gervais, Rachel McAdams, Benicio Del Toro e Paul Giamatti, ovvero i doppiatori della versione originale. In Italia quest’ultimi verranno sostiuiti da Stefano Accorsi, Toni Servillo, Paola Cortellesi, Alessandro Gassman, PIF ed altri ancora. A tali personalità, si aggiungono inoltre altri nomi, apparentemente ignoti, ma che nell’industria della settima arte sono di grande rilievo.

L’essenziale è invisibile agli occhi… e al cinema?
Realizzare il film “Il piccolo Principe” non è stato affatto facile. L’attesissima pellicola, da un costo pari a 57 milioni di euro, elabora liberamente il testo, inserendolo in una cornice contemporanea dove protagonista è una saggia bambina, vicina di un vecchio ed eccentrico aviatore. Attraverso le pagine del diario di quest’ultimo, la bimba scopre come tanti anni prima lo stesso aviatore fosse precipitato in un deserto e avesse incontrato il Piccolo Principe, enigmatico ragazzino sopraggiunto da un altro pianeta; l’incontro cambierà per sempre la vita del pilota e il suo racconto contribuirà a creare un legame speciale con la bambina, assieme alla quale affronterà un’avventura tanto straordinaria, quanto magica.
E a proposito di magia, riuscirà la pellicola a trasmettere la stessa magia del romanzo?
Nell’attesa di scoprire se l’essenziale oltre ad essere invisibile agli occhi, lo è anche a un certo tipo di cinema, non resta che farci un’idea con il trailer.

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