Dopo la fumata bianca di ieri, siamo tutti un po', come dire, storditi. Mentre in Piazza San Pietro i fedeli esultano e si commuovono per l'elezione del nuovo Pontefice, i più superstiziosi corrono alla ricerca di corni rossi e bunker sotterranei.

 

Se pensavate di averla fatta franca con la storia dei Maya, forse non conoscete la Profezia di Malachia e del Papa Nero

 

Profezia del Papa Nero: il nuovo Papa? La fine del mondo!

Il Papa Nero e la Profezia

Dopo la bufala, meglio spacciata come "la cattiva interpretazione" della profezia del popolo Maya, ritorna a farsi strada il nome di Malachia, un vescovo di Armagh del XII secolo che scrisse una lista di 112 motti in latino sui papi che si sarebbero succeduti a partire da Celestino II, fino a un certo Petrus Romanus, il papa che assisterà alla caduta della "città dei colli" e all'Apocalisse.

 

Se credete di non essere pronti al Giudizio Universale, forse è il caso di tirare un po' le fila della situazione e farvi un bell'esame di coscienza. 

 

Non per creare allarmismi, ma sapete quale sarebbe stato il 111º dei motti attribuiti ai vari papi? Caput nigrum

 

Francesco I e la profezia del Papa Nero: vuoi vedere che…

Abbiamo visto tutti durante l'Urbi et Orbi il viso di Francesco I, timido e impacciato, ma sinceramente felice di essere il nuovo pastore alla guida del gregge cattolico. E assolutamente bianco. Ma allora che ha a che fare Francesco I con la profezia del Papa Nero? Ebbene, Jorge Mario Bergoglio, il primo Francesco della storia dei Papi, è un argentino della Compagnia di Gesù.

 

Coincidenza o no, sapete qual è l'appellativo rivolto al generale dei Gesuiti? Proprio quello, "Papa Nero", per via del colore della tonaca indossata dai gesuiti. Già, la storia inizia a farsi preoccupante. Se Malachia avesse ragione, Francesco I sarebbe proprio l'ultimo dei papi ad assistere la comunità cristiana nella preghiera.

 

Anche se, diciamoci la verità, del Papa Nero si era già parlato in merito alla testa di Moro dello stemma di Benedetto XVI, in diretta concorrenza addirittura con il Presidente degli Stati Uniti Barak Obama. E c'è chi farebbe carte false pur di tentare di azzeccare una volta e per tutte sta benedetta profezia.

 

Intanto, credenti o no, forse una preghierina dovremmo farla tutti, che ne dite? 

 

4 Commenti

    • Cara Genoveffa,
      lo stemma papale di Francesco I è molto simile a quello che aveva scelto al momento della consacrazione episcopale. La scritta “miserando atque eligendo” (“con misericordia lo scelse”) è sormontato dall’immagine di una mitria tra due chiavi, una d’oro e una d’argento, dietro lo scudo azzurro, simbolo di fedeltà, castità e santità.

      Nessuna traccia di “nero”, almeno lì…

  1. In una interpretazione un po’”a modo mio” penserei che il papa nero (e non a caso in passato non si è mai permesso ai Gesuiti di arrivare al soglio pontificio)segni la fine della Chiesa come potentato, avvitata negli scandali finanziari e morali, divenuta tanto impopolare quanto più le coscienze si sono risvegliate. Un papa nero che riforma profondamente i costumi e rifonda la chiesa di Cristo. Vi piace questa lettura?

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