Foto di una tazza di tè

Sarà pur vero che esistono alcuni reati a dir poco singolari, ma cosa pensereste se vi dicessi che un uomo è stato arrestato in India perché beveva tè in un modo sospetto? La singolare vicenda potrebbe vincere il premio per l’arresto più strano dell’anno e ha suscitato non pochi dubbià: come si definisce sospetto un modo di bere? Di sicuro se lo è chiesto il signor Vijay Patil, proprietario di un ristorante, quando si è visto avvicinare da un agente di polizia: stava semplicemente bevendo una tazza di tè e si è sentito chiedere perché si trovasse lì. Patil ha risposto nel modo più ovvio, ma evidentemente non ha convinto l’agente, che lo ha prelevato e lo ha messo in prigione, sostenendo che il suo atteggiamento era sospetto. L’arresto più strano dell’ anno deriva da una legge altrettanto strana, secondo la quale la polizia è autorizzata a prendere in custodia le persone che siano sospettate di essere in procinto di commettere un reato. In molti casi questa norma, nata per agire sui crimini in modo preventivo, è stata contestata, poiché ritenuta poco efficace e comunque soggetta ad abusi.

Arrestato mentre beve un tè: perchè?

A porre fine alla vicenda dell’arresto più strano dell’anno ci ha pensato il giudice che avrebbe dovuto convalidare l’arresto, Gautam Patel: ha infatti ordinato il rilascio di Vijay Patil che, pur avendo precedenti penali, non stava in quel momento facendo nulla di male. Il giudice ha inoltre commentato la sua decisione con grande ironia, spiegando di essere all’oscuro del fatto che bisogna chiedere una spiegazione a tutti quelli che vogliono bere una tazza di tè. Secondo il giudice, inoltre, non c’era un fondato motivo per ipotizzare che fosse sul punto di violare la legge. La singolare vicenda è stata riportata dal Times of India e ulteriormente diffusa dalla BBC britannica.

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