tunnel marmaray

Due giorni fa, in Turchia è stato inaugurato Marmaray, il tunnel sotto il Bosforo che unisce Asia e Europa in treno in 4 minuti. La realizzazione del tunnel, rientra tra i numerosi progetti per Istanbul, del premier islamico Recep Tayyip Erdogan, che avrebbe anche previsto anche la creazione di un terzo ponte sul Bosforo, una sorta di super- aeroporto che partirà dal Mar Nero per arrivare al Mediterraneo. Il tunnel ferroviario Marmaray, realizzato in collaborazione con il Giappone, è costato oltre 3 miliardi di euro.

Alla cerimonia d’ inaugurazione, avvenuta lo stesso giorno della celebrazione ad Ankara per i 90 anni dalla fondazione della repubblica  (creata nel 1923 da Mustafa Kemal Ataturk, il padre della Turchia moderna) hanno preso parte, il  presidente turco Abdullah Gul e a Erdogan  e il premier giapponese Shinzo Abe.

Marmaray un’ opera che lascia a bocca aperta

Il tunnel sotto il Bosforo è il più profondo del mondo sott’acqua (in alcuni tratti a meno 62 metri dalla superficie) ed è lungo 14 chilometri, di cui 1,4 sott’acqua. Marmaray permetterà il passaggio dall’Europa a Instabul di circa 1,5 milioni di persone in 4 minuti. L’ idea della costruzione di un tunnel sotto il Bosforo è vecchia di 150 anni e fino al 2005, anno in cui sono iniziati i lavori, era stata sempre rimandata per problemi tecnici e finanziari. I lavori del tunnel sono stati rallentati dalla scoperta di numerosi reperti archeologici, ritardando di ben 5 anni la sua inaugurazione.

Non potevano mancare le criticità

Dopo l’ inaugurazione di Marmaray sono iniziate a fioccare le critiche che denunciano i rischi per la sicurezza della galleria, dal momento che il condotto si trova a solo 18 chilometri dalla Faglia Anatolica Settentrionale, ad alto rischio sismico. Tuttavia bisogna considerare che l’ intero condotto è stato collaudato è reso flessibile per resistere ad un eventuale sisma.

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