“Avete massacrato Stefano Cucchi” cosi gli hacker professionisti di Anonymous attaccando il server del sindacato autonomo di Polizia  dopo la sentenza del caso Cucchi. Sarebbero  stati diffusi alcuni numeri di telefono,mailing list e tutti i messaggi privati mandati tra gli iscritti.

Un’azione fatta per condannare quelli che gli hacker di Anonymous definiscono come “carnefici di Stato” ; gli attivisti chiedono anche una legge contro la tortura,una continua videosorveglianza nelle questure e nelle carceri,  leggi che puniscano adeguatamente gli agenti che si sono macchiati di maltrattamenti,percosse e molestie a persone in stato di fermo.

Gli hacker di Anonymous hanno violato più volta i server della Polizia  dichiarando un “odio” nei confronti delle forze dell’ordine additandoli come “Vili Fascisti in camicia blu”. Nell’ultimo attacco hanno aggiunto come abbiamo non solo massacrato Stefano Cucchi ma anche umiliato la sua famiglia con questo processo farsa.

Questo gruppo di hacker da anni ormai sia in Europa che negli States compie azione di disturbo per forze dell’ordine,governi, partiti  e viene visto con interessi da molti giovani che vedono di buon occhio l’azione di protesta illegale di questi hacker. Questo difatti è l’ultimo  di una serie di attacchi che sicuramente saranno continuati da Anonymous.

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