fontana pretoria di palermo

E’ nota ai più come “Fontana della Vergona”, ma del risultato che ha raggiunto non si può fare altro che essere orgogliosi: la Fontana Pretoria di Palermo è stata premiata dal sito TripAdvisor, che le ha conferito il “certificato di eccellenza”. Il riconoscimento deriva dal “costante feedback positivo espresso dai viaggiatori” che quotidianamente affidano al portale famoso per viaggi e turismo le proprie impressioni.

La Fontana Pretoria di Palermo è uno dei monumenti più rappresentativi della città e non ha di certo bisogno di presentazioni: realizzata nel 1553 da Francesco Camilliani, a Firenze, venne trasferita nel capoluogo nel 1581. Pensata originariamente per il giardino di don Luigi di Toledo a Firenze, comprendeva 48 statue ed aveva dimensioni inusuali. Spinto dai debiti, il committente riuscì a venderla alla città di Palermo nel 1573, grazie al fratello don Don Garçia de Toledo.

La storia della Fontana Pretoria di Palermo

Acquistata dal Senato palermitano, la fontana venne collocata nella piazza su cui prospetta Palazzo delle Aquile, attuale sede del Comune. Il trasporto non fu impresa facile: venne smontata in 644 pezzi, dei quali 112 imballati in 69 casse e per fare posto alla fontana (che non arrivò comunque completa) vennero demolite alcune abitazioni. Per tutto il XVIII secolo e per parte del XIX secolo fu considerata una rappresentazione della corrotta municipalità cittadina, divenendo riflesso dei personaggi del tempo: questa caratteristica, insieme alla nudità delle statue, contribuì all’appellativo “Fontana della Vergogna“.

«Fonte stupendissima che non ha pari in Fiorenza»

La Fontana Pretoria di Palermo venne descritta con queste parole da Giorgio Vasari, ma si può tranquillamente dire che non abbia pari neanche nella città di cui è diventata uno dei simboli.

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