come studiare

A me, ex universitaria senza metodo di studio, di quelle che se ne trovano in giro a milioni, nelle peggiori cittadelle universitarie d’Italia, è successo di incontrare dei signori i quali, attraverso un classico esempio fatto in strada, mi illustrassero corsi, dai prezzi vertiginosi,per imparare alcune delle tecniche di memorizzazione più diffuse nel mondo accademico. Tutte balle.

Ecco 3 consigli che ti aiuteranno a memorizzare libri che sembrano dei mattoni in breve tempo:

Memoria 2.0

La nostra mente immagazzina ogni giorno milioni di informazioni. E’ un flusso perenne ed immediato, quasi che non ce ne accorgiamo. Allora ti starai chiedendo perché diavolo non ricordi cosa hai mangiato oggi a pranzo? Eccoti accontentato. Non è che non lo ricordi, non sai andare a ripescare l’informazione che risiede nella tua mente.

OK ottima notizia, ho l’informazione, come la vado a ripescare?

Associazione:

Come il Web, dove esistono milioni di file e di contenuti, anche la nostra mente paradossalmente è piena zeppa di informazioni.  Il web va avanti con  le parole chiavi, che aiutano i motori di ricerca a mostrare il risultato che stai cercando. Così il nostro cervello ha bisogno delle associazioni. Rileggi… ti ho appena dato la soluzione. Non perderti nei meandri delle date storiche, non ucciderti di paragrafi a memoria, usa le associazioni, le parole chiavi, i Tag. Memorizza solo quelli, che diventeranno la chiave per accedere all’informazione, quella che hai davvero compreso. Crea una associazione, ogni qual volta hai fatto tuo un concetto.

ES: Tu e la medicina generale avete litigato da tempo? Bene, fatto tuo il concetto su come diavolo funzionino i reni, adesso loro non avranno più questo nome così odioso, ma li chiamerai come uno dei componenti dei Negramaro.. semplifica e rendi il tutto molto buffo e giocoso. Aiutati con immagini stupide che trovi qui e là sui giornali o che scarichi dal web. Mi ringrazierai.

A cosa serve tutto questo?
Ad attivare il ricircolo della memoria immediata che consiste nel saper :

  • Credere in ciò che fai;
  • Volere quel pensiero
  • Visualizzarlo
  • Comandare il nostro cervello
  • Restituire

 Memoria permanente: Tuo nonno ricorda la filastrocca delle scuole elementari mentre tu l’altro ieri grazie a Facebook hai ricordato il nome di un tuo compagno del liceo?

Bene, ecco l’ultimo dei tre punti che ti aiuterà a mantenere vivo un ricordo.

Ogni 40 minuti di studio, fermati e appunta le parti salienti che hai compreso o che devi comprendere necessariamente. Crea una piccola lista delle cose sensate che ti devono rimanere impresse. La sera, proprio quando sei distrutta a letto, pronta a rinviare il tuo esame, rileggi il tuo punto elenco. Devi fare solo quello, per tre sere consecutive. Hai finito.

Adesso se vuoi ricordarti di me, seguimi su Beezer.it e in bocca al lupo.

 

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